SALAR DE UYUNI

SALAR DE UYUNI

Il Salar de Uyuni è il santuario di ogni viaggiatore odierno. Sicuramente è nella classifica dei luoghi più belli al mondo, di cui il Salar de Uyuni, può contendersi tranquillamente una posizione sul podio. La sua unicità. Il suo essere enorme e vasto, ma ancora isolato e sconosciuto, lo rendono ad oggi una delle mete più importanti per chi viaggia in sud America. Quando ho deciso di partire per il continente andino, l’unico mio punto fermo e chiodo fisso, era riuscire a vedere il Salar de Uyuni. Partiamo dal principio: cos’è il Salar de Uyuni?

Il Salar è un enorme deserto di sale che, con i suoi 10.582 km², è tra i più grandi deserti al mondo (per capirci grande come l’intero Abruzzo); ed è anche in assoluto la più grande distesa salata del pianeta. Si trova nell’altopiano andino meridionale della Bolivia, a 3.650 metri di quota. Si stima che il Salar de Uyuni contenga 10 miliardi di tonnellate di sale, di cui meno di 25.000 tonnellate vengono estratte annualmente. È formato approssimativamente da 11 strati con spessori che variano tra i 2 e 10 metri, lo strato superficiale ha un spessore di 10 metri. Rappresenta un terzo delle riserve di litio dell’intero pianeta. La sua, e la nostra fortuna, è che l’estrazione del sale ancora ad oggi, viene praticata dalle famiglie del luogo, senza quindi impianti industriali ad estrazione massiccia.

La sua unicità risale a circa 40.000 anni, quando faceva parte del lago Minchin, un gigantesco lago preistorico. Quando il lago si prosciugò, si formarono due laghi e due deserti salati: Salar de Coipasa e il gigantesco Salar de Uyuni. Secondo le leggende Inca nel deserto vi sono gli Ojos de Salar (occhi del deserto di sale) che inghiottivano le carovane. Si tratta di buchi nella superficie salata dai quali, esce l’acqua sottostante, che in certe condizioni di luce, sono quasi invisibili e quindi pericolosi. Questi “occhi” sono in realtà presenti nel Salar de Uyuni, come piccoli cerchi dove l’acqua fuoriesce, e nelle zone turistiche sono segnalati da cartelli.

SALAR DE UYUNI

Cosa c’è da sapere per visitare il Salar de Uyuni? 

  1. Primo come arrivarci, e la risposta è molto semplice. Essendo perso nel nulla dell’alto piano andino, il vicino e piccolo aeroporto di Uyuni è assolutamente il punto di arrivo ideale per tanti aerei, anche di linea.
  2. Si può visitare da soli? Tutto si può fare da soli, dipende dai rischi in cui si vuole incorrere. Per farla breve, non ha veramente senso muoversi in un deserto senza punti di riferimento, grande centinaia di km. A prezzi modici si può noleggiare un 4×4, guidato da persona che conosce bene come muoversi, dove andare, dove fermarsi, cosa meglio vedere, ecc… e spesso organizza anche un pic-nic in mezzo al deserto, cosa che reputo una cosa divertente e magica!
  3. Quando andarci? Questa E’ la domanda. D’estate… per loro, cioè nel nostro inverno. E il motivo è molto semplice. L’effetto a specchio, dei 3 cm di acqua, si verifica solo nel periodo delle piogge, cioè quello estivo. D’inverno è “semplicemente” una enorme distesa di sale bianca, senza contare che anche se le temperature sono più miti rispetto all’Europa, a 3500 l’inverno si fa sentire. Andateci solo d’estate! Una volta nella vita, ma va visto giusto!
  4. Quanti giorni? Il tour essenziale si può svolgere anche nell’arco di una intera giornata. Io consiglio vivamente 2 o 3 giorni (1 o 2 notti). E il motivo è molto semplice. Essendo il Salar una bellezza naturale, è il clima che determina quanto, quando e come si visita. Se avete fatto migliaia di km, per poi stare in albergo perché la pioggia intensa non vi permette di entrarci, allora vi sentirò urlare fino a qui. Fate almeno una notte, e se potete anche di più, visto che il cimitero dei treni, e altre piccole e grandi attrazioni, sono particolarmente vicine.
  5. Portatevi videocamere e fotocamere, ma state attenti, il sale è ovunque. Scarpe da trekking e vestiti comodi a strati. Quando esce il sole si sente davvero! Crema solare, acqua a volontà, spuntini e frutta. 

Il Salar rimane per me uno dei luoghi più belli al mondo, e spero di tornarci con amici. Per poter condividere di nuovo, la sua bellezza immensa e la sua unicità. Un piccolo ed enorme deserto, dimenticato tra le montagne del nostro pianeta immenso.

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